Archivio per la categoria ‘Cinema’

9° edizione

acqua / water

Ateliersviaduegobbi3

Via dei Due Gobbi 3 – Reggio Emilia

11 – 12 – 13 novembre 2010

EAUX D’ARTIFICE

(artefatti contemporanei)

su progetto e cura di Enzo Campi

GIOV. 11 – VEN. 12 – SAB. 13 novembre dalle 19.30 alle 23.00

PERSONALI  E INSTALLAZIONI

MARIA KORPORAL  – “Ri-nascere in 11 viaggi”

(Un gatto ha sette vite, Interface, Rinascita, Somewhere in outer space, Ovolution, Watch!, Event Horizon, L’uovo ribelle, L’insostenibile irrequietezza del tempo, Elegia di Marzo)

STEFANO MASSARI – “Macchine del diluvio”

MARIA ASSUNTA KARINI – “Youngsters, Ophelia, Abraham’s greenhouse, When blood with blood is paid, Don Chisciotte”

ANGELO LOY Le donne maasai e l’acqua”

ENZO CAMPI – “Eaux d’artifice”

MOSTRE E VIDEO-MOSTRE

Artisti ospiti

FRANCESCA VITALE – “Impronte”

CRISTINA CERMINARA “ Sehnsucht”

Atelieristi

FABRIZIO FONTANELLI, ALESSANDRA ZINI,

LAURA CADELO, EMA CADAR, CLAUDIO ROJAS,

ANDREA MORREALE, MARIA GRAZIA MORATTI (Libreria Interno 3)

VIDEO-POESIA

TIZIANA CERA ROSCO – “Non salvarti”

IRENE ESTER LEO – “Cheveux noirs”

VALENTINA GAGLIONE “Turista dei miei giorni”

SILVIA MOLESINI – “Il bacichirico – Vi hanno fatti che mancate di sguardo”

ENZO CAMPI – “Ipotesi corpo Gesti d’aria e incombenze di luce”

LARA ARVASI – “La platea lamentosa detesta i muti congedi”

VIDEO-ARTE E CORTOMETRAGGI

ANTONIETTA DICORATO –  “Water

MARIANGELA GUATTERI –  “Trilogia

ANDREW PAYNE –  “Weir light 1

MIHAI GRECU –  “Centipede sun

MARCO WEDEL –  “Approaches to loneliness II”

GIUSY CALIA –  “Amore ti prego ricorda”

NADINE POULAIN –  “Mar del Plata Rome by night

DAVIDE RAGONA, DAVIDE SARACENO – “A brand new psycho

GEORGI & CVETAN KRASTEV –  “Water clock

SIMONE DURANTE, ROSITA MARIANI –  “Acquari

CARMEN ROZESTRATEN –  “After the water the clouds

MARIA GRAZIA ESU, FRANCESCA VITALE Tra  terra e cielo”

Giovedì 11 Novembre 2010

INSTALLAZIONI

MARIA KORPORAL –  “La fonte dell’eterna rinascita

PERFORMANCE

ORENZA CARRETTI –  “Punto linea superficie”

RENATO DEGLI ESPOSTI –  “Com’occhio per lo mare”

ISTARIONSCUOLA DI TEATRO CONTEMPORANEO –  “Stati di Exstasi

(Coreografie ANNA ALBERTARELLI, Musiche PAOLA GARAVALDI con LUCIA BONACINI, CHIARA GOLDONI, SILVIA IORI, ROSA LAGIOIA, RITA MOSCA, FEDERICA REVERBERI, SILVIA SCOTTI, PIERLUIGI TEDESCHI, VALENTINA TOSI)

LETTURE

(a cura dell’Associazione Libri ad alta voce)

STEFANO REGGIANI –  “Fra le crepe di un sospiro

Venerdì 12 Novembre 2010

EVENTO SPECIALE

“Impronte sull’acqua”

 

Testi  FRANCESCO MAROTTA

Performer  FRANCESCA CATELLANI

Voce, multivisione e regia  ENZO CAMPI

Presentazione della rivista e delle edizioni LE VOCI DELLA LUNA

con FABRIZIO BIANCHI, MARINELLA POLIDORI

PERFORMANCE

ANNA MARIA MELIGA –  “Flussi e riflussi

TIZIANA CERA ROSCO –  “Non salvarti

MARIANGELA GUATTERI, GIACOMO PREVI, ENZO CAMPI “Intermission”

(Testi inediti tratti da “Il Verbaio – Dettati per (e)stasi  a delinquere” di Enzo Campi)

READING LETTERARIO

con

CHIARA DE LUCA, GIANLUCA CHIERICI, TIZIANA CERA ROSCO, MATTEO FANTUZZI, LUCA ARIANO, LORENZO CHIUCHIU’, ANDREA LEONE, GUIDO MATTIA GALLERANI

 

LETTURE

(a cura dell’Associazione Libri ad alta voce)

 

DIEGO FONTANA, STEFANO LANDINI –  “Scritto nei sassi”

SCRITTURE A CONFRONTO

(a cura di Claudio Bedocchi per il Centro di Poesia Cultura e arte di Reggio Emilia)

STEFANO STURLONI – “Poesie”

ELENA LUSVARDI, ANGELA FONTANA, ANDREA MALAVOLTI, PIERLUIGI TEDESCHI, CLAUDIO BEDOCCHI Le donne negli occhi”

Sabato 13 Novembre 2010

PERFORMANCE

 

C.S.P.

(JACOPO & MATTEO NINNI, NICOLA GENOVESE, CRISTINA CHIEREGATO) –“Chrometica”

SILVIA MOLESINI –  “Un es opaco

READING LETTERARI

 

LUIGI ROMOLO CARRINO –  “Rio Logos (il tema dell’acqua nei libri di L. R. Carrino)”

Presentazione della casa editrice SMASHER

con

ANTONELLA TARAVELLA, JACOPO NINNI, ED WARNER, FABIO OGNIBENE

FRANCO CILLI, DOMENICO D’AMICO – “Razza impura”

SCRITTURE A CONFRONTO

(a cura di Claudio Bedocchi per il Centro di Poesia Cultura e Arte di Reggio Emilia)

 

TIZIANA VERDE –  “Il fazzoletto rosso

GIANCARLO CAMPIOLI  –  “Il canto della pecora”

LETTURE

(a cura dell’Associazione Libri ad alta voce)

 

RENATO CERES, MARCO MAINI DUO –  “Tordi”

Nell’arco del programma :

SELEZIONI DI VIDEO-ARTE tratte dagli archivi del Reggio Film Festival

VIDEO-SCRITTURE tratte da “Di sole voci” (Silvia Rosa), “EN” (Mariangela Guatteri),Ipotesi Corpo” (Enzo Campi), “Vertigini scomposte” (Antonella Taravella)

PER VISIONARE IL PROGRAMMA COMPLETO

DELLA 9° EDIZIONE

DEL REGGIO FILM FESTIVAL

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EVENTO SU FACEBOOK

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di Stefano Reggiani

Vi è mai capitato di andare al cinema per vedere un cartoon e ridere a crepapelle al posto dei bambini? A me è capitato ed è una sensazione strana. L’altra sera ho visto “Cattivissimo me”, nuovo gioiello della collezione Pixar.

La scelta del film è stata del tutto casuale, dettata dal semplice fatto che mancasse qualcosa di mio gradimento. Non avevo letto alcuna recensione in proposito, mi sono fidato del marchio Pixar, come si fa per i gelati o per qualsiasi altro prodotto di consumo. Il film parla di Gru, grosso e imbranato  genio del male.  Fisicamente mi ricorda un po’ “Penguin”, cattivone del secondo Batman, gambetta magra, grasso, pelato e col naso a punta. Gru, abbreviazione di gruesome

(in inglese orrendo/macabro), si mette in testa la folle idea di rubare la luna per essere considerato da tutti il più grande genio del male sulla terra. Ma sul suo cammino, come avviene in svariate opere letterarie, appaiono tre orfanelle che cambieranno completamente la sua vita e faranno mutare il suo riconosciuto stato di “Cattivissimo”.

Ho acquistato i biglietti la domenica mattina. Se ti presenti alla multisala di domenica pomeriggio senza le prenotazioni le prime visioni disponibili slittano alle 22.30. Sono cose che si provano sulla pelle. Apro il sito internet, scelgo film, orario e sala e vedo che è già prenotato per metà. Sono le 11.50. Non è vero che tutti dormono la domenica mattina. I previdenti non dormono mai. Ci sono due posti disponibili nell’ultima fila in alto, li accalappio prima che sia troppo tardi. Mi piace l’aria rarefatta al cinema, nelle file in basso mi intossico di polvere di pop corn e mi diventa il collo come una giraffa.

La visione inizia alle 18.20. Faccio appena in tempo a guardare le partite di campionato su Sky. E’ tassativamente obbligatorio presentarsi entro mezz’ora dall’inizio del film per ritirare la prenotazione, se no i biglietti vanno in beneficienza. Arriviamo alla multisala. Parcheggiamo talmente lontano che ne distinguiamo a malapena il contorno. Sono le 17.50. Piove e fa freddo, un freddo che ad ottobre non si sentiva da anni. Sembra che alla multisala distribuiscano banconote viola dalla marea di gente che ci si presenta davanti. Ma noi non temiamo nessuno, we have a ticket! Saliamo le scale mobili e ci immettiamo nell’unica fila formatasi davanti alle biglietterie, quella delle prenotazioni. Le altre sono deserte. Le prime visioni disponibili sono in seconda serata. Per un momento mi sento una persona previdente poi penso che usata per questo contesto la parola “previdente” sia esagerata. Ritiriamo i biglietti e aspettiamo fuori la sala l’inizio della visione. Mi guardo intorno e mi accorgo che noi siamo l’unica coppia non sposata e senza pargoli a seguito. Non mi sento fuori luogo, per la nostra statura potremmo essere scambiati tranquillamente per teen-ager. L’unica cosa che mi frega è la barba. Intorno sembra una gita della scuola materna e l’unico metodo per tenere buoni i bambini è comprargli delle schifezze tipo M&M’s e dolciumi spacca denti vari. I dentisti ringraziano. Finalmente ci sediamo e dopo qualche trailer per under 12 inizia la proiezione. La grafica è la solita, magistralmente curata della Pixar e l’ironia a larghi tratti, è affilata come la lama di un rasoio. Il film contiene sottigliezze, riferimenti e parodie cinematografiche che non possono essere colte da un pischello di 4 anni. L’unico momento in cui sento ridere un bambino avviene alla pronuncia della parola “puzzetta”. Nell’infanzia si ride della semplicità, basta poco. Finisce il primo tempo e s’innesca il caos. I bambini calmi e tranquilli si trasformano in teppistelli da strada. Ce n’è uno che per sfogarsi imita perfettamente le movenze di Michael Jackson. Ha grande talento e gli tocca sorbirsi un cartoon che non gli piace. Calano le luci e inizia il secondo tempo. Per ripristinare l’ordine ci vorrebbe l’esercito. La seconda parte fila via fra le risate fragorose dei genitori. Il film è ormai all’epilogo e mi è rimasta impressa una scena in particolare nella mente. Gru chiede un prestito ad una banca per finanziare il suo progetto di furto lunare. All’apparenza sembrerebbe un normale istituto bancario, ma il nome  impresso sull’insegna è “La Banca del Male già Lehman Brothers”. E qui mi levo il cappello. Mi sono divertito, la Pixar non delude mai, o quasi.

Ho riso ad un cartone animato mentre avrebbero dovuto farlo i bambini al posto mio. E’ ancora possibile chiamare questo genere di animazione “Cartoon”? A mio parere possiamo sancire la nascita di un nuovo genere cinematografico, il cosiddetto “Adult-toon”, una sorta di placebo che ci serve come l’aria per mascherare il fanciullo, che nel profondo, ci scarabocchia gli schemi della routine. Li abbiamo creati noi solo per noi. Ma non leggetela come un’accusa, piacciono anche a me.

Fuori dai cinema è stato esposto un cartello: “Cercasi disperatamente Walt Disney del 2000”.